22/11/07

DA ELE

Mi tormento di domande, provo ad immaginare come sia, cosa si prova a volare senza arrivare mai. Questo è uno di quei periodi in cui sento di più tutto il silenzio intorno, suono, e non c'è una volta che affondare le dita sui tasti non mi faccia pensare a te. Mi fa disperare e sperare allo stesso tempo, un tempo enorme. Passa la musica, accarezza e stringe le sue mani possenti intorno al collo, so di non essere la sola persona che sente tutto questo. Vorrei parlare, ma non so davvero cosa dire, la verità è che non voglio dover spiegare niente, " chissà tenersi tutto dentro che effetto farà"...."guarda laggiù, che cosa vedi, è un altro giorno che ci sorride perchè siamo vivi". Ho pensato solo una volta di farmi davvero un tatuaggio, volevo il tuo nome sulla pelle, perfetto e splendente, e chi se ne frega del dolore. Il male non è più lo stesso, il dolore mi ricorda di essere viva quando pensieri strani si prendono gioco di me, quando i sogni allungano le mani e si confondono con la realtà. Non sono scherzi da fare questi. Esiste l'amore, è presente ed è così forte da non farmi sentire altro a volte; forse è per questo che sento ogni emozione in modo così nitido e definito, riesco a sentire ogni risata, ogni pianto, i ricordi sono più forti del tempo, non basterebbe un tatuaggio per riassumere tutto.
09/02/2007

DA ELEONORA

Chiudo gli occhi, nei rumori del silenzio, in quelle canzoni, eri lì, ed i miei occhi sono troppo scuri per riuscire a vederti bene. Ci sono cose che sentiamo solo se vogliamo. Nel buio che suona dentro, rido e piango, come la pioggia quando c'è il sole, sono felice di essere qui, davvero. Ho sentito parlare di fantasmi ieri, di anime urlanti che non avevano pace, ne ho sentito parlare davvero, da chi le ha sentite, allora cosa è reale? E' reale tutto quello che sentiamo, di qualunque cosa si tratti, a volte il calore è più forte di quanto dovrebbe, alcune volte gli occhi si riempiono di lacrime e non sappiamo neanche perchè. A volte il cuore batte così forte da farmi pensare che basti almeno per due. Per me e per te.
08/01/2007

16/11/07

07/11/07

il volo di un gabbiano

IL VOLO DI UN GABBIANO

In una notte di luna piena
LAURA sei volata dove il sole non tramonta mai.
Una sera di festa ,Tante risate Piccole confidenze e poi……..via
Quanta voglia di riposo per quella breve vacanza.
Il vento nei capelli, La radio che suona la canzone preferita
La luna che fa capolino fra le nuvole, dopo il temporale
Le stelle………
Una distrazione, un gardarail , un’incidente
Hai urlato attenta, ma non hai potuto fare nulla.
Sei volata come un gabbiano fra le braccia di DIO.
Gli angeli ci asciugano le lacrime , per quello che hai lasciato qui
Dio ti accompagna in silenzio ,camminando
in un paradiso di fiori dove non si rimpiange La terra.
Ti voglio bene…….

dedica

Come è lungo questo inverno sembra non voglia finire mai, che non voglia più liberarci dalla morsa del suo gelo , quasi volesse trattenerci all’infinito prigionieri tra le voragini dei suoi ghiacciai.Di mattina la luce di giornate senza sole fatica ad entrare dentro casa ed io lascio che questa semioscurità mi avvolga nel silenzio di una notte che non ha ancora abbandonato i miei sogni. Non ho voglia di lavorare, né di fare nulla. Giro per casa come sospesa nel vuoto, alla tenue luce rossa del camino appena acceso che emana i suoi primi aliti di calore. Osservo le lingue di fuoco che si innalzano e quasi desidero di esserne accarezzata.Quasi ti vedo seduta sul divano . Metto un cd nello stereo so che questa musica ti piacerebbe infatti stai sorridendo. Come sempre tengo il volume alto perché tutta la casa, i muri, i mobili , il tetto, il mondo intero venga innondato dalle note perché tu possa ascoltare e il mio cuore sentire.Mi accoccolo vicino a te e socchiudo gli occhi. Questo è l’unico momento che acquista un senso forse perché un senso non ce l’ha.La vita è una giostra di emozioni che girano vorticose . A volte vorrei urlare di farmi scendere, altre che non finisse mai facendomi roteare la testa fino a sfinirmi Ci sono state feste, cene, notti insonni . Ci sono stati fari d’auto su di un tragitto di notti fredde per cercare le nostre ombre ferme una di fianco all’altra, in attesa in un angolo di strada.Ci sono stati abbracci nel silenzio e coperte troppo corte. Parole e carezze, musica e sospiri Ma più di tutto ci siamo stati io e te Ed ora tu sei qui. Ed io avrei così tanto da raccontarti ma così poca voglia di parlare sulla tua bocca so che le mie labbra scoprirebbero un nuovo silenzio.Ma tu non ci sei e mi manchi nel momento in cui mi avvicino a te e non ti trovo.tù sei lontana più ti penso.La nostalgia è tanta ormai e noi siamo sempre qualcosa di più in questi nostri nostri mondi distanti , in questo cercarti.Mi sento annegare, come il sole che tramonta sul mare Mi sento come dopo averti parlato e ti devo salutare. Non so cosa sia cambiato da ieri o l’altro ieri, non so perché oggi sia così né se domani sarà più semplice, so solo che questa tua assenza sta diventando difficile da sopportare. Ho bisogno di te al mio fianco e non mi importa altro. Sulle note di BETHOVEN le pareti sembra vogliano dissolversi e mescolarsi alle nuvole che si rincorrono nel cielo . Fuori dalle finestre l’inverno regna sovrano. Tu ci sei e ti sento sorridere ed io vorrei solo che tu fossi qui........

06/11/07